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Press release


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European Parliament calls for more climate spending

EU budget/MFF


Today, the European Parliament has just voted for the new EU budget from 2021, which is better suited to tackling the climate change with taxes on plastics, emissions trading and tech companies. In the interim report on the Multiannual Financial Framework (MFF) for the period 2021-2027 and on the reform of EU's revenue ("own resources"), the Parliament have pushed through Greens/EFA demands to increase the EU budget, to commit to 30% climate-related spending by 2027 and to make the EU less dependent on the payment behaviour of EU governments.

The MFF also aligns with the Sustainable Development Goals and includes gender mainstreaming throughout. The European Parliament is calling for an end to all rebates and corrective mechanisms. The current EU budget (MFF 2014-2020) is EUR 1082 billion, which represents 1% of the Gross National Income (GNI) of the entire European Union. The new budget should rise to 1324 billion Euro and amount to 1.3 percent. The European Commission proposes 1.11 percent. EU governments have not yet found their position. If the final outcome of the negotiation is not up to the challenges of the EU and does not provide instruments for a more social and sustainable Europe, the Greens/EFA group will withdraw support for the MFF.

Statement by Jordi Solé, Greens/EFA shadow rapporteur on the Multiannual Financial Framework (MFF):

"The Parliament is sending a strong signal that we need a budget that can better stand-up to the challenges that the EU faces for the coming years. Clear commitments to 30% related climate spending, such as investments in ecological agriculture and research as well as a plastic tax and taxes on emissions trading, makes this proposal the budget of the future. Young people in the EU need better opportunities and more money for Erasmus+, youth projects, culture and social policy will help provide those opportunities. This proposal is now substantially stronger and more robust than what the Commission had envisaged and we call on all EU member states to recognise the importance of these commitments during upcoming negotiations.

Statement by Helga Trüpel, Greens/EFA shadow rapporteur on the reform of the EU's own resources:

"The European Parliament wants a climate budget for ecological transformation, a 30% allocation of funds for investments relevant to climate protection and a digital tax for companies such as Google and Facebook. Internet giants will have to pay taxes where they make a profit. Brexit cannot be used as an excuse to undermine EU spending, that's why the new EU budget must mean the end of the rebate and corrective mechanisms. The European Parliament is ready for negotiations on a future budget, but now EU governments should agree on their common position".

Il Parlamento europeo chiede un aumento della spesa per il clima

Bilancio UE/MFF


Oggi, il Parlamento europeo ha appena votato a favore del nuovo bilancio UE a partire dal 2021, che è più adatto ad affrontare il cambiamento climatico con tasse sulle materie plastiche, sullo scambio di emissioni e sulle imprese tecnologiche. Nella relazione intermedia sul quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027 e sulla riforma delle entrate dell'UE ("risorse proprie"), il Parlamento ha fatto passare le richieste dei Verdi/ALE di aumentare il bilancio dell'UE, di impegnare il 30% delle spese legate al clima entro il 2027 e di rendere l'UE meno dipendente dal comportamento dei governi dell'UE riguardo i pagamenti.

Il QFP è inoltre in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e comprende l'integrazione della dimensione di genere in tutte le politiche. Il Parlamento europeo chiede che si ponga fine a tutte le riduzioni e ai meccanismi correttivi. L'attuale bilancio dell'UE (QFP 2014-2020) ammonta a 1082 miliardi di euro, che rappresenta l'1% del reddito nazionale lordo (RNL) dell'intera Unione europea. Il nuovo bilancio dovrebbe salire a 1324 miliardi di euro e raggiungere l'1,3%. La Commissione europea propone l'1,11%. I governi dell'UE non hanno ancora trovato la loro posizione. Se l'esito finale dei negoziati non è all'altezza delle sfide dell'UE e non fornisce strumenti per un'Europa più sociale e sostenibile, il gruppo Verdi/ALE ritirerà il sostegno al QFP.

 

Dichiarazione di Jordi Solé, relatore ombra Verdi/ALE sul quadro finanziario pluriennale (QFP):

 

"Il Parlamento sta inviando un segnale forte della necessità di un bilancio in grado di affrontare meglio le sfide che l'UE dovrà affrontare nei prossimi anni. Impegni chiari a favore del 30% della spesa per il clima, come gli investimenti nell'agricoltura ecologica e nella ricerca, nonché una tassa sulla plastica e tasse sullo scambio di emissioni, fanno di questa proposta il bilancio del futuro. I giovani dell'UE hanno bisogno di migliori opportunità e più denaro per Erasmus+, progetti per la gioventù, la cultura e la politica sociale contribuiranno a fornire tali opportunità. Questa proposta è ora sostanzialmente più forte e più solida di quanto previsto dalla Commissione e invitiamo tutti gli Stati membri dell'UE a riconoscere l'importanza di questi impegni nel corso dei prossimi negoziati.

 

Dichiarazione di Helga Trüpel, relatore ombra Verdi/ALE sulla riforma delle risorse proprie dell'UE:

 

"Il Parlamento europeo vuole un bilancio climatico per la trasformazione ecologica, uno stanziamento del 30% di fondi per investimenti rilevanti per la protezione del clima e una tassa digitale per aziende come Google e Facebook. I giganti di Internet dovranno pagare le tasse laddove realizzano profitti. Il Brexit non può essere usato come scusa per minare la spesa dell'UE, ecco perché il nuovo bilancio dell'UE deve significare la fine degli sconti e dei meccanismi correttivi. Il Parlamento europeo è pronto per i negoziati su un futuro bilancio, ma ora i governi dell'UE dovrebbero concordare la loro posizione comune".

 

El Parlamento está dispuesto a negociar un presupuesto innovador con los Estados miembros

Presupuesto comunitario


El Parlamento Europeo ha adoptado hoy su informe provisional sobre el Marco Financiero Plurianual (MFP) posterior a 2020 y el informe sobre la reforma de los recursos propios y los ingresos de la UE.

El presupuesto actual de la UE (CPS 2014-2020) corresponde actualmente al 1% de la Renta Nacional Bruta (RNB) de la UE. El Grupo de los Verdes/ALE pidió un aumento al 1,3% de la RNB de la UE-27 después de Brexit. También obtuvieron una mayor consideración de los objetivos del desarrollo sostenible y de la lucha contra el calentamiento global en el próximo presupuesto europeo.

 

Declaración de Jordi SOLÉ, ponente alternativo del Grupo Verts-ALE sobre el MFP:

 

"El Parlamento envía hoy una señal clara al Consejo, que debe ponerse al día para que las negociaciones puedan comenzar y las próximas elecciones puedan ser un momento democrático para debatir las distintas políticas europeas. Se trata de un presupuesto innovador en su estructura con nuevas rúbricas para responder a prioridades emergentes como la lucha contra el cambio climático y los objetivos de desarrollo sostenible. El treinta por ciento del presupuesto tendrá que destinarse al clima! Un presupuesto que también es más flexible en general. El presupuesto de la UE también debería permitirnos ofrecer mejores oportunidades a los jóvenes. Por lo tanto, se asignarán más fondos a programas como Erasmus+, y a políticas sociales, culturales y de juventud. La posición del Parlamento es una mejora real de la posición de la Comisión Europea. Nuestro Grupo velará para que el Parlamento respete los compromisos que ha contraído hoy con sus ciudadanos. Si el resultado final de la negociación no está a la altura de los retos de la UE y no da instrumentos para una Europa más social y sostenible, nuestro Grupo no podrá estar a favor de este presupuesto".

 

Declaración de Helga Trüpel, ponente alternativa sobre los recursos propios de la UE:

 

"El presupuesto europeo es una herramienta fundamental para la aplicación correcta de las políticas comunitarias. Pero sigue siendo rehén de los Estados debido a su método de financiación. Por eso es esencial crear recursos propios. El fin del veto británico tras el Brexit también ofrece una oportunidad única para poner fin a los diversos descuentos y a las interminables negociaciones entre los Estados miembros sobre quién paga qué. La dotación del presupuesto de la UE mediante la introducción de impuestos medioambientales (carbono, plástico) es, por tanto, un gran paso adelante. La fiscalidad de los gigantes digitales es también una forma interesante de contribuir al presupuesto europeo. Sin embargo, los Estados deben llegar a un acuerdo."